Fotografia d’arte è la fotografia realizzato in accordo con la visione dell’artista come fotografo.

Fotografia d’arte è in contrasto con fotografia rappresentativa, come il fotogiornalismo,

che fornisce un resoconto visivo documentario di temi ed eventi specifici, letteralmente ri-presentando

realtà oggettiva piuttosto che l’intenzione soggettiva del fotografo; e

fotografia commerciale, l’obiettivo primario è quello di pubblicizzare prodotti o servizi.

A PROPOSITO DI FINE ART KAIROS

Fine Art Kairos è l’idea che nasce dal fotografo italiano Federico Miccioni, per proporre tutte le sue fotografie d’arte originali e in edizione limitata su vasta scala. Negozio con sede a Perugia, in Italia, si occupa della vendita delle sue fotografie artistiche in tutto il mondo.Galleria d'arte a Perugia

A PROPOSITO DI FEDERICO MICCIONI

Federico Miccioni studia Arte Fotografica in Irlanda del Nord alla Queen’s University di Belfast e si forma assieme al fotografo di fama mondiale Jim Moreland FBIPP, negli anni tra il 1995 e il 1999. Nato a Perugia nel 1976 inizia la sua professione come fotografo nel 2002. E' Testimonial Album Epoca e ambassador MagMod e appartiene alle più prestigiose associazioni di fotografia (ANFM, WPJA, FIOF e FEARLESS) grazie alle quali ha ottenuto numerosi riconoscimenti e premi entrando

nella classifica dei 10 migliori fotografi d’Italia dell’ANFM nel 2014 e nel 2015.

IL CONCETTO DI FINE ART KAIROS

La nostra fotografia esprime un pensiero, un’idea: l’istante, l’attimo catturato, quel momento nel quale sta succedendo qualcosa di speciale, “kairos” come dicevano i greci. E’ proprio da qui che nasce il nome di Fine Art Kairos.
Le stampe di Fine Art Kairos sono opere d’arte pensate per l’arredamento e per il collezionismo, da esporre in casa vostra o nel vostro ufficio. Ma sono anche delle bellissime idee regalo, sicuramente originali, uniche e di valore.
I materiali, le carte pregiate utilizzate (solo carte Fuji Crystal II Pro, Kodak Metallic e Hahnemühle), gli inchiostri, il processo di lavorazione e stampa artigianale garantiscono una lunga durata nel tempo dell’opera senza alterazioni visive. Abbiamo ideato, in questa concezione, 5 linee di stampa in 5 formati: le prime due 20x30 e 40x60 in Open Edition, mentre gli altri tre formati 50x75, 70x100 e 120x160 in Edizione Limitata a 500 esemplari.

STORIA DELLA FOTOGRAFIA D'ARTE e DELLE GALLERIE D'ARTE 

La prima mostra fotografica della storia si tenne a Parigi nel 1839, dove Louis Hippolite Bayard espose 30 immagini positive su carta, riscuotendo parecchio successo.Nel gennaio del 1839 William Henry Fox Talbot espone i suoi "disegni fotografici" nella biblioteca della Royal Institution a Londra. Le fotografie vengono ammesse al Salone della Pittura di Parigi nel 1859 suscitando l'irritazione di Baudelaire.

L'oggetto trova una sua dignità, specialmente quando si tratta di un'opera prodotta in tiratura limitata numerata, firmata e certificata. Le Polaroid sono molto ambite, perché garantiscono l'unicità del prodotto, mantenendo prezzi contenuti.

Il vero collezionista dovrebbe verosimilmente affiancare alle tele degli artisti favoriti, anche stampe di autori più o meno famosi.

Il costo dell'opera d'arte tiene anche in considerazione della tecnica di stampa: pari dignità viene data a una stampa su alluminio come ad una stampa ink-jet. In edicola si moltiplicano le riviste dedicate all'arte fotografica, e molte case editrici e produttori di macchine fotografiche organizzano: corsi, concorsi e mostre fotografiche. Sul web, sono ormai migliaia i fotografi che espongono le loro gallerie virtuali. L'autorevole rivista Arte ha dedicato un numero speciale (quello di agosto 2005) alla fotografia per celebrarne il secolo. Ne è uscito un ritratto molto promettente che apre buone prospettive per la dignità di questa forma d'arte che, in passato, difficilmente è stata considerata tale.

Nel periodo compreso tra le due grandi guerre, grazie ai processi tecnici nel campo della fotografia, fu possibile scattare delle prime istantanee e realizzare i primi reportages: fotografi professionisti documentavano la realtà attraverso le immagini che venivano diffuse ai giornali. I fotografi di allora si possono quindi paragonare ai veristi, che narravano i fatti senza inserirvi impressioni personali.

Parallelamente, soprattutto a partire dall'inizio degli anni settanta, alla comparsa delle prime carte politenate multigradazione e al contemporaneo abbandono di molte carte pregiate per stampa da parte dell'industria fotografica, alcuni fotografi hanno adottato le tecniche storiche già care ai pittorialisti per guadagnare quella libertà espressiva che era giudicata compromessa dal mercato.


Foto di sculture a Firenze, anche il David di Michelangelo, reinterpretata da Augusto De Luca, uno dei giovani fotografi che espose al Diaframma di Milano

La fotografia d'arte vera e propria, viene chiamata anche fotografia di ricerca e ha inizio in Italia verso la fine degli anni '60. Il punto di riferimento per i giovani fotografi artisti dell'epoca era la galleria il Diaframma di Milano (una delle più antiche gallerie fotografiche d'Europa), che chiuderà la sua storica sede di via Brera, nel luglio del 1997, con la mostra di fotografie tratte dal libro Roma nostra del fotografo Augusto De Luca [1][2]. È in questo periodo che la ricerca fotografica in Italia raggiunge la sua massima espressione. Dal punto di vista tecnico la dicotomia tra fotografia analogica e digitale è sostanziale e almeno inizialmente, la fotografia digitale è stata snobbata come inferiore a quella chimica. In effetti i primi risultati di stampa digitale erano modesti ma odiernamente ha raggiunto una qualità pari a quella analogica. Moltissimi professionisti ormai si avvalgono per la fine art di stampanti fotografiche professionali con risultati eccellenti sia in qualità che in durata (oltre 200 anni con il bianco e nero). Tutto ciò testimoniato da autori di chiara fama come Marco Fodde noto autore fotoartista e tecnico che con molte pubblicazioni e articoli ha tolto ogni dubbio anche ai più indecisi.